Progetto

Per secoli i libri della Naturalis Historia di Plinio il Vecchio dedicati all’arte (34-36 e alcune sezioni dei libri 33 e 37) sono stati considerati solo una lista di excerpta: le 3000 notizie derivate da più di 70 autori greci e romani sono state decontestualizzate per ricostruire fonti perdute, trattati, biografie e opere degli artisti.

Il progetto intende superare i limiti di questo approccio, fornendo un commento storico, filologico e archeologico aggiornato di questi libri e rendendo disponibili i risultati tramite il web. Grazie a un approccio metodologico multidisciplinare, i libri di Plinio saranno ricontestualizzati all’interno di una cornice e di una prospettiva storica, letteraria e culturale più ampia, sottolineando il loro ruolo centrale nella ricezione e trasmissione della terminologia tecnica e dei canoni artistici tra la tarda epoca classica e l’era moderna. Si intende, in particolare:

  1. esplorare la nascita e la diffusione di aneddoti biografici, dai quali emergono le personalità artistiche;
  2. comprendere come gli artisti divennero canoni per l’arte e modelli etici;
  3. riflettere sul perché Plinio abbia scelto alcuni canoni artistici e ne abbia esclusi altri;
  4. confrontare le sue scelte con quelle dei suoi predecessori e dei suoi contemporanei;
  5. mettere in luce l’influenza di Plinio nella costruzione dell’immagine dell’artista diffusa nei secoli successivi, in particolare nei trattati rinascimentali.

Inoltre, il progetto vuole sviluppare un’analisi critica dei termini tecnici all’interno del contesto letterario e storico di citazione. La ricerca non sarà limitata solo a Plinio, ma il suo uso dei lemmi tecnici sarà confrontato con quello di altre fonti: nei trattati di retorica, per esempio, gli stili retorici e i canoni erano definiti tramite il confronto con l’arte e la terminologia artistica.

Per questi motivi, il progetto intende muovere da Plinio per includere, per confronto e differenza, un’ampia scala di testimonianze, anche quelle che talvolta sono state ignorate e trascurate, come i papiri, i lessici bizantini, gli scoli. Lo scopo è comprendere la diversa ricezione delle informazioni da parte degli autori che le hanno trasmesse e individuare i filtri attraverso i quali queste sono state riportate.

Desideriamo sottolineare che la novità del presente progetto consiste nel combinare per la prima volta diverse prospettive di studio sui libri pliniani dedicati all’arte: la loro analisi come prodotto dell’epoca imperiale; la discussione critica delle fonti letterarie alla luce dei recenti sviluppi nei diversi ambiti disciplinari; la costruzione di un catalogo aggiornato degli artisti, che consideri per la prima volta gli aneddoti nella prospettiva della loro ricezione, e di un nuovo, più completo glossario di lemmi tecnici, greci e latini. La diffusione dei risultati attraverso un apposito sito web con traduzioni in più lingue e discussioni scientifiche incoraggerà la formazione di una rete multidisciplinare su Plinio e sui trattati d’arte.